20/09/10 - La Maggioranza Insorge

Mi si fa notare che l'attacco portato al Vice Sindaco per le sue affermazioni rilasciate in una pubblica intervista lo ha offeso personalmente. Di questo mi dispiace e pubblicamente gli chiedo scusa, perché il mio non voleva certo essere un attacco personale ad una persona che comunque stimo. Le scuse, comunque, non cambiano il merito della questione: un amministratore deve amministrare e se viene intervistato in qualità di amministratore deve rilasciare dichiarazioni in linea con la sua posizione. L'attività di volontariato, ovviamente, non può che essere meritoria ma dovrebbe essere lodata in altra sede.

La Maggioranza insorge anche a causa dei voti contrari della Minoranza sulla votazione del pullmino per i ragazzi. Ci si chiede come mai vi sia questa presa di posizione ed ecco la spiegazione: la minoranza non viene mai interpellata sulle questioni, per cui si trova gioco forza costretta ad astenersi od a votare contro ogni istanza. Non è una questione di merito, è un atto dovuto nei confronti dei cittadini che hanno espresso il loro voto in modo libero e che hanno diritto di essere rappresentati.

A questa spiegazione un consigliere della Maggioranza ha dichiarato: "capisco ma non condivido". Secondo costui, la Minoranza dovrebbe "condividere senza capire"? Un'altro consigliere ha bofonchiato durante il Consiglio: "Quando c'è una Maggioranza che funziona perché si dovrebbe interpellare la Minoranza"? A voi la risposta.

Nella medesima seduta, a "colpi di Maggioranza" come fa Berlusconi, sono stati approvati tutti i punti dell'ordine del giorno, punti anche di notevole rilevanza nella quale la minoranza non è stata minimamente coinvolta ed ha ricevuto la documentazione nei tempi tecnici minimi previsti dalla legge. Certamente l'atteggiamento è perfettamente legale, ma non mette la minoranza in condizione di capire che cosa si stia per votare, anche perché non è stata coinvolta nei lavori preparatori.

Ovviamente questo atteggiamento è dovuto a motivi di volta in volta contingenti e non alla volontà di tenere all'oscuro di manovre particolari, ma il dubbio viene.

Alessio Ferretti