6 Giugno 2010 – Antenna ai Piani di Vallenzona Qui di seguito viene riportato il contenuto della email che il ns. Capogruppo ha inviato alle persone interessate, relativamente all'incontro ai Piani di Vallenzona:

Egregi Sigg.,
A seguito di invito da parte delle persone interessate, in data 6 Giugno scorso mi sono recato in località Piani di Vallenzona per un incontro a cui hanno partecipato molte persone che soggiornano nella frazione, per discutere le problematiche relative alla antenna per l’alta velocità Internet.
E’ noto, infatti, che le persone hanno espresso molteplici motivi per richiedere lo spostamento dell’antenna. Di conseguenza, abbiamo esaminato i seguenti argomenti:
• Barriera passiva. Come da me constatato durante un precedente sopralluogo, ho preso atto che l’Azienda installatrice ha provveduto al posizionamento di adeguata copertura della scala, al fine di evitare che persone estranee (soprattutto bambini) potessero salire sulla sommità dell’antenna, con conseguente rischio di caduta.
• Salute pubblica. La cittadinanza aveva espresso preoccupazione in relazione alla eventuale pericolosità delle onde elettromagnetiche emesse. Ho rassicurato le persone presenti sulla mancanza di rischio, sulla base del documento ARPAL, consegnatomi dalla Azienda installatrice, che certifica la sicurezza di questa tipologia di antenna. Infatti, la potenza emessa risulta essere 0,1 W e quindi assai limitata. Ho altresì sottolineato che l’eventuale contestazione di questi dati significherebbe dimostrare, tramite adeguati documenti tecnici, che il documento ARPAL è inesatto; pertanto, in assenza di dimostrazione alternativa è doveroso accettare le affermazioni dell’Azienda installatrice e dell’ARPAL.
• Ubicazione su terreno privato e troppo vicino al confine. Mi hanno, infatti segnalato che l’antenna è stata posizionata su terreno di proprietà di persona privata e troppo vicino al confine con altra proprietà. Il Sindaco di Vobbia ha già in parte risposto, affermando il diritto di usucapione del terreno. Ho tuttavia sconsigliato di utilizzare queste argomentazioni, che porterebbero necessariamente ad azione legali da evitare al momento perché rallenterebbero ogni azione bonaria per giungere ad una soluzione positiva.
• Spostamento. A seguito di ripetuti colloqui con persone di Uno Communications, ho potuto riferire la disponibilità dell’Azienda ad esaminare il caso e di prevedere lo spostamento (non in tempi brevi) dell’antenna, purché vengano rispettate le condizioni tecniche necessarie. L’Azienda ha chiesto eventualmente di poter usufruire di terreno privato, qualora l’ubicazione fosse stata più idonea. La cittadinanza ha giudicato positivamente la posizione assunta da Uno Communications, confermando la disponibilità eventuale anche di terreno privato, pur di spostare l’antenna dall’attuale ubicazione. L’Azienda, nella persona del Sig. Bonaduce (su mia richiesta) ha dato la propria personale disponibilità ad un sopralluogo nel mese di Giugno, al fine di identificare possibili ubicazioni alternative, impegno che la cittadinanza ha apprezzato. Ovviamente, ho tenuto a precisare che, una volta identificata una eventuale ubicazione alternativa, l’ultima parola spetta al Consiglio Comunale di Vobbia. Mi è stato chiesto se il Comune di Vobbia abbia un compenso economico per l’ubicazione dell’antenna su terreno pubblico: ho risposto di non essere a conoscenza di questo dettaglio e che personalmente non credo, ma che comunque mi sarei interessato.
• Altre antenne. Le altre antenne sono in fase di installazione. In particolare, l’antenna posta in prossimità del ripetitore RAI di Noceto, già installata ma non ancora operativa, oltre all’antenna da posizionare in località Vallemara, nel Comune di Crocefieschi. L’Azienda mi ha inviato immagine dettagliata (Google Hearth) disponibile su richiesta.
• Momento dell’installazione. La cittadinanza ha espresso molti dubbi sui tempi (mesi invernali) in cui è stata installata l’antenna, ipotizzando una azione volta ad evitare di scontrarsi con le persone, assenti nei mesi invernali. Ho risposto che l’Azienda ha spiegato che la tempistica era legata ad accordi con la Regione che prevedeva scadenze improrogabili, tale per cui Uno Communications ha dovuto procedere tempestivamente e quindi anche in inverno.
• Comportamento del Comune. La cittadinanza, in particolare, ha tenuto a stigmatizzare il comportamento della Giunta precedente, poiché sarebbe stata apprezzata una maggiore considerazione nei confronti delle persone tramite la convocazione, lo scorso anno, di una assemblea in cui discutere preventivamente la problematica.

Pertanto, ho vivamente consigliato la cittadinanza di attendere, prima di ogni altra azione, un sopralluogo del Sig. Bonaduce che auspico avvenga nel mese di Giugno. Ho confermato la mia disponibilità ad essere presente al sopralluogo per cui attendo comunicazione in merito.