30 Luglio 2016 – E il Comune di Vobbia che fa?

Regioni, fondi ai mini-enti
di MATTEO BARBERO
Italia OggiSabato, 30 Luglio 2016

Un'intesa con le regioni per alleggerire il pareggio di bilancio dei piccoli comuni ed evitare il blocco degli investimenti. Ma i governatori rilanciano e chiedono la riproposizione del patto verticale incentivato. A prendere l'iniziativa è stato il governo (si veda ItaliaOggi del 20 luglio) che punta a promuovere l'attuazione del comma 729 dell'ultima legge di Stabilità (legge 208/2015). Tale norma prevede che le regioni assegnino i bonus verticali prioritariamente ai comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti, che solo da quest'anno sono soggetti alle regole di finanza pubblica, dato che fino al 2015 erano fuori Patto. Finora i governatori hanno tenuto i cordoni della borsa tirati, a causa dei pesanti tagli loro imposti dalla manovra, che richiede di realizzare un saldo positivo di 2,2 miliardi. In questo senso, la proposta di intesa (che sarà discussa in sede tecnica lunedì per provare a chiudere prima della pausa estiva) ha un valore più politico che giuridico.

Essa prevede che le regioni, fermo restando l'obiettivo regionale, cedano spazi finanziari agli enti locali del proprio territorio tenendo conto prioritariamente delle richieste avanzate dai comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti e dai comuni istituiti per fusione a partire dall'anno 2011. Le regioni, inoltre, si impegnerebbero ad assegnare prioritariamente ai comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, che ne facciano richiesta, gli spazi finanziari ceduti dagli enti locali nell'ambito del patto regionale orizzontale. Gli enti locali beneficiari, a loro volta, si impegnano a utilizzarli esclusivamente per effettuare impegni di spesa in conto capitale. I governatori, però, chiedono una contropartita, ossia il rifinanziamento del Patto verticale incentivato.