27 Novembre 2013 - Consiglio Comunale

Consiglio da definirsi “storico” per Vobbia e per la Valle Scrivia in generale. Infatti si è votata la nascita dell’Unione dei Comuni dello Scrivia, che riunisce tutte le funzioni fondamentali dei Comuni della Valle: Busalla, Ronco, Isola del Cantone, Vobbia, Crocefieschi, Savignone, Casella, Valbrevenna e Montoggio. Il nostro Consigliere Puppo ha votato contro perché le minoranze di Vobbia, Valbrevenna e Crocefieschi non sono rappresentate nel Consiglio dell’Unione, a differenza di quanto previsto nella precedente bozza dello Statuto.

Successivamente, al punto 3, è stato eletto il rappresentante all’interno del Consiglio dell’Unione, nella persona del Sindaco. La minoranza, consapevole che il Sindaco sarebbe stato comunque eletto, ha preferito votare Wilma Imperiale per segnalare il nostro apprezzamento per la sua particolare disponibilità al dialogo con la minoranza.

Al punto 4 il Consiglio ha approvato l’affidamento al Comune di Chiavari della gestione della gara per l’affidamento della distribuzione del gas nell’ambito territoriale “Genova 2” che comprende anche Vobbia.

Al punto 5 la Giunta ha presentato alcune variazioni di Bilancio, come sempre, la Minoranza si è astenuta.

Al punto 6 il Consiglio, anche con l’approvazione della Minoranza, ha stabilito di utilizzare il disavanzo dell’anno 2012 (3.000,00 Euro) per la pulizia invernale delle strade che prima erano in convenzione con la Provincia.

Al punto 7 il Consiglio, ha stabilito di mantenere il regime TARES anziché TARSU che sarebbe stato penalizzante per i cittadini. Entro l’anno, tuttavia, bisognerà comunque versare un saldo di Euro 0,30 a mq che però viene interamente assorbito dallo Stato, il Comune non incamera nulla, per cui il Comune invierà il Modello F24 ai cittadini, già compilato, per agevolare il pagamento.

Al punto 8 il Consiglio ha modificato le aliquote dell’IMU per il 2013, per cui la prima casa passa da 0,4 a 0,6, gli altri immobili da 0,88 a 0,89.

Al punto 9, infine, il Consiglio ha approvato la campagna promossa dall’UNICEF la quale propone che i bambini nati in Italia da cittadini stranieri siano insigniti della Cittadinanza onoraria, che non è una cittadinanza effettiva.